You are currently browsing the monthly archive for Febbraio, 2008.
Vi rigiro una mail che mi è arrivata….
Spegnimento mondiale: Il 29 febbraio 2008 dalle ore 20:55 alle 21:00
spegniamo tutte le luci e possibilmente tutte le apparecchiature
elettriche per permettere al nostro pianeta di ‘respirare’.Se la
risposta sarà massiccia, il risparmio energetico potrà essere enorme.
5 minuti solo per vedere quanto accadrà. É vero, saremo 5 minuti al
buio, ma potremo accendere una candela e rimanere li semplicemente a
guardarla. Saremo noi e il pianeta a respirare. Non vi scordate che
l’unione fa la forza, che l’internet puo avere un grande poter e quindi
che potremo fare qualcosa di grande. Passa l’informazione e se avrai
degli amici all’estero chiedegli di fare la traduzione ed adattare le
ore al loro fuso orario. Dobbiamo ricordarci dell importanza della
natura, riconoscere la sua grandezza. Condividiamo questi 5 minuti,
LA FELICITA’ E’ REALE SOLO SE CONDIVISA.
Qualcuno probabilmente la conosce già, ma a me faceva piacere pubblicare sul nostro blog questa poesia per far riflettere le persone sul tema del razzismo…e perché è molto carina!
AMICO BIANCO
Amico bianco,
io quando piccolo nero,
quando diventato grande nero,
quando arrabbiato nero,
quando paura ancora nero,
quando morire ugualmente nero.
Ma tu, amico bianco,
tu quando nato rosa,
quando diventato grande bianco,
quando arrabbiato rosso,
quando ammalato giallo,
quando paura verde,
quando morire viola.
Ma allora, amico bianco,
perché chiamare me di colore?
[Anonimo]
–
Bacini bacetti a tutti belli e brutti (quindi anche a Ettore
)
Domenica scorsa, all’interno del lungo percorso sulla bioetica che stiamo affrontando dall’inizio dell’anno, abbiamo iniziato a trattare il difficile tema dell’Eutanasia.
Nel primo incontro ci siamo interrogati sulla sofferenza e sui diversi modi di affrontarla (i 2 testi che abbiamo utilizzato li trovate nella sezione “progetti e lavori”).
I prossimi 2 incontri entreranno, invece nel merito della questione “Eutanasia”, così da cercare di capire di che cosa si tratta, quali i dubbi, quali le opinioni.
Nell’ultima riunione proveremo a cercare insieme qualche risposta con l’aiuto di un esperto, consapevoli che si tratta di un tema estremamente ostico dove non è possibile tracciare una linea ben definita, dato che il dibattito è del tutto aperto.
Nella sezione “momenti di preghiera” trovate la preghiera della scorsa domenica improntata sul fatto che nonostante le diverse opinioni, nonostante il mistero della sofferenza, come cristiani ci è chiesto di farci prossimi sempre e comunque alla sofferenza altrui.
Spero che questi spunti possano esservi utili durante la settimana per riflettere un po…
Ciao Ciao
LETTERA DI UN SOFFERENTE SENZA SPERANZA
Ora sono come sprofondato in un baratro da dove non trovo uscita.
Mi costringo sulla sedia per assumere almeno per un’ora una posizione differente di quella supina a letto. Tornato a letto, a volte, mi assopisco, ma mi risveglio spaventato, sudato e più stanco di prima. Allora faccio accendere la radio ma la ascolto distrattamente. Non riesco a concentrarmi perché penso sempre a come mettere fine a questa vita. Verso le sei faccio un altro sforzo a mettermi seduto. Ogni giorno vado peggio, sempre più debole e stanco. Dopo circa un’ora mi accompagnano a letto. Guardo la tv, aspettando che arrivi l’ora della compressa del Tavor per addormentarmi e non sentire più nulla e nella speranza di non svegliarmi la mattina.
Io amo la vita. Vita è la donna che ti ama, il vento tra i capelli, il sole sul viso, la passeggiata notturna con un amico. Vita è anche la donna che ti lascia, una giornata di pioggia, l’amico che ti delude. Io non sono né un malinconico né un maniaco depresso – morire mi fa orrore, purtroppo ciò che mi è rimasto non è più vita – è solo un testardo e insensato accanimento nel mantenere attive delle funzioni biologiche. Il mio corpo non è più mio… è lì, squadernato davanti a medici, assistenti, parenti. Montanelli mi capirebbe.
Starà pensando che sto invocando per me una “morte dignitosa”. No, non si tratta di questo. E non parlo solo della mia, di morte.
La morte non può essere “dignitosa”; dignitosa, ovvero decorosa, dovrebbe essere la vita, in special modo quando si va affievolendo a causa della vecchiaia o delle malattie incurabili e inguaribili. La morte è altro. È un continuare a muoversi nel solco dell’occultamento o del travisamento della morte che, scacciata dalle case, nascosta da un paravento negli ospedali, negletta nella solitudine dei gerontocomi, appare essere ciò che non è. Cos’è la morte? La morte è una condizione indispensabile per la vita.
Quando affrontiamo le tematiche legate al termine della vita, non ci si trova in presenza di uno scontro tra chi è a favore della vita e chi è a favore della morte: tutti i malati vogliono guarire, non morire. Chi condivide, con amore, il percorso obbligato che la malattia impone alla persona amata, desidera la sua guarigione. I medici, resi impotenti da patologie finora inguaribili, sperano nel miracolo laico della ricerca scientifica. Tra desideri e speranze, il tempo scorre inesorabile e, con il passare del tempo, le speranze si affievoliscono e il desiderio di guarigione diventa desiderio di abbreviare un percorso di disperazione, prima che arrivi a quel termine naturale che le tecniche di rianimazione e i macchinari che supportano o simulano le funzioni vitali riescono a spostare sempre più in avanti nel tempo. Per il modo in cui le nostre possibilità tecniche ci mantengono in vita, verrà un giorno che dai centri di rianimazione usciranno schiere di morti-viventi che finiranno a vegetare per anni. Noi tutti probabilmente dobbiamo continuamente imparare che morire è anche un processo di apprendimento, e non è solo il cadere in uno stato di incoscienza.
——————————————————————————————————-
LA GUARIGIONE DELLA SOFFERENZA
Soffri quando il dolore morde il tuo corpo. Soffri quando la fame si impadronisce del tuo corpo. Ma non soffri solo per il dolore immediato o per la fame che il tuo corpo sente; soffri anche per le conseguenze delle malattie che colpiscono il tuo corpo.
Devi comprendere che la sofferenza è di due tipi; c’è una sofferenza che sorge in te a causa della malattia (e che può retrocedere grazie al progresso della scienza, così come la fame può retrocedere grazie, invece, al trionfo della giustizia). E c’è un’altra sofferenza che non dipende dalla malattia del corpo ma che da essa deriva: se sei paralizzato, se non puoi vedere, se non puoi udire, soffri; tuttavia, anche se deriva dal tuo corpo, questa sofferenza è della tua mente.
C’è dunque un tipo di sofferenza che non può retrocedere di fronte al progresso della scienza né di fronte al progresso della giustizia. Questo tipo di sofferenza, che è strettamente legato alla tua mente, retrocede di fronte alla fede, di fronte alla gioia di vivere, di fronte all’amore. Devi sapere che questo tipo di sofferenza è sempre basato sulla violenza che si trova nella tua coscienza. Soffri perché temi di perdere ciò che hai, soffri per ciò che hai perduto o per ciò che disperi di poter raggiungere. Soffri perché non hai, o perché hai paura… Ecco i grandi nemici dell’uomo: la paura delle malattie, la paura della povertà, la paura della morte, la paura della solitudine. Queste sono tutte sofferenze proprie della tua mente; tutte denunciano la violenza interna, la violenza che esiste nella tua mente. Considera che questa violenza deriva sempre dal desiderio. Quanto più violento è un uomo, tanto più grossolani sono i suoi desideri.
Fratello mio: segui regole semplici, come sono semplici queste pietre, questa neve e questo sole che ci benedice. Porta la pace in te e portala agli altri. Fratello mio, là nella storia c’è l’essere umano che mostra il volto della sofferenza: guarda quel volto pieno di sofferenza… ma ricorda che è necessario andare avanti, che è necessario imparare a ridere e che è necessario imparare ad amare.
A te, fratello mio, lancio questa speranza; questa speranza di gioia, questa speranza di amore affinché tu elevi il tuo cuore ed elevi il tuo spirito, ed affinché non dimentichi di elevare il tuo corpo.
Ringrazio tutti per la via crucis di ieri.
Credo sia stato un bel momento comunitario.
Un altro piccolo passo per crescere insieme come gruppo e come singoli, abbandonando la pigrizia …
Grazie
Paolo
P.S. Ci vediamo domenica alle 18:30 per la riunione sull’eutanasia organizzata da Ettore, Della e Linda. (mi raccomando agli organizzatori!!!)
P.P.S. Alle 18e 30 PUNTUALI CHE VEDIAMO UN FILM CHE DURA 2 ORE!!!!!
P.P.S. Dopo cena ci sarà la spettacolare proiezione del film ” 3 GIORNI A CASTELLINA”Regia di Carlo Bruno, prodotto dalla Bruno’s movie
Ciao a tutti, come abbiamo deciso all’oratorio domenica scorsa, venerdi prossimo organizziamo noi per la parrocchia la via crucis che si terrà dopo la messa.
ore 18 S.Messa (la dirà P. Giovanni)
a seguire VIA CRUCIS
a seguire CENA INSIEME
E’ ASSOLUTAMENTE INDISPENSABILE ESSERE PRESENTI !!! (eccetto certificato di morte)
Qui di seguito le persone che hanno dato la disponibilità per leggere. Chi domenica non c’era ma sarà presente, non abbia paura di essere escluso, perchè se lo vorrà troviamo il modo di farlo leggere.
Il testo intero della via crucis lo trovate nei commenti a questo post.
ANNUCIO DELLE STAZIONI – Giulio
VANGELI -Giovanni
PRIMA STAZIONE (riflessione) -Della
SECONDA ” ” – Ettore
TERZA ” ” – Tatti
QUARTA ” ” – Gimmy
QUINTA ” ” – Kety
SESTA ” ” – Giulio
SETTIMA ” ” – Riglio
OTTAVA ” ” – Federica
NONA ” ” – Paolo
DECIMA ” ” – Carlo
UNDICESIMA ” ” – Scorza???
DODICESIMA ” ” – Domenech
TREDICESIMA ” ” – Licio
QUATTORDICESIMA ” – Ciussè
Scusate, ma alla festa di carnevale ho smarrito il cd con le musiche dei cartoni animati.
Ricordo a tutti che venerdì 22 Febbraio dopo la S.Messa il nostro gruppo avrà il compito di guidare la Via Crucis….
è QUINDI RICHIESTA LA PRESENZA DI TUTTI ( SOLO JIMMY E KETY SARANNO ESENTATI —–> LINDA , NICOLA E CHIUNQUE ALTRO ANDRà ALLO SPETTACOLO ALLE 9.30 DOVRà ESSERE PRESENTE ALLE 18.30 IN SAN FRANCESCO) !
Ad ognuno di voi sarà dato un compito per il venerdì… quindi è assolutamente necessaria la presenza del gruppo al completo: avvertite chi non legge il blog, come GIOVANNI e GIULIO.
Informazioni utili – appuntamenti:
- domenica puntuali ore 18.30
- venerdì 22 /02 S.Messa ore 18.00
——> a seguire : VIA CRUCIS.
La Messa e la via crucis è bene che siano percepite come un unica cosa inscindibile… salvo questioni di estrema importanza… chiaro il concetto?!!
- volendo dopo possiamo cenare tutti insieme se vi va…
Baci a tutti, Federica
Allora, istruzioni per l’uscita a S.Miniato:
- ritrovo ore 8.15 di domenica mattina, davanti all’ingresso della mensa
-partenza 8.30
- credo che il ritorno sia previsto per le 19
- portare un’offerta per il pranzo che ci sarà offerto dai frati
- siate puntuali e ben educati!
Mi piacerebbe sapere se Giovanni e Giulio sono stati messi al corrente e cosa hanno deciso di fare… mah…
un bacione a tutti, Federica
ps: ci vediamo stasera per il pellegrinaggio!!!




Commenti Recenti