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Ciao a tutti,

questo non è un appuntamento prettamente dell’oratorio ma credo che possa essere una bella occasione di riflessione e di svago per tutti.

Insieme a Caritas Acli e Cisl abbiamo organizzato degli APERITIVI SOSTENIBILI al Leocafè (Circolo Acli presso la StazioneLeopolda).

Si tratta di aperitivi a tema che ci aiuteranno a riflettere su alcuni aspetti legati a i nostri consumi e a come ognuno di noi può contribuire a rispettare l’ambiente e le altre persone.

Il primo sarà:

Martedi 24 giugno dalle 19 al Leocafè – SERATA ACQUA

Con solo 3 euro potete magiare e bere a volontà!!!

(Tutti a parte il Rocchi che paga proporzionalmente a quanto mangia perchè sennò ci fa fallire… SCHERZO!!! :) )

Vi aspetto!

Paolo


E’ ormai tempo di vacanza ed è giusto riposarci un po’.
Dopo l’avventura del Pellegrinaggio a La Verna, sono nate tante amicizie e tanta voglia di stare insieme.
Questo mi fa piacere perchè anche la “fraternità” è tipica della nostra spiritualità e sono contento che sia stato un messaggio che durante il pellegrinaggio siamo riustini, noi frati, a trasmettere.
Qualcuno mi ha chiesto di organizzare qualcosa durante l’estate, ecco la data, vista l’occasione:
il 24 luglio che è di giovedì, ci possiamo trovare tutti al mare, la mattina verso le 10,00 a Tirrenia e così passare insieme una giornata nell’acqua.
Alle ore 13,00 il pranzo.
Alle 14,00 di nuovo sul mare e magari essere raggiunti da coloro che la mattina non possono e contunuare così la nostra giornata.
Verso le ore 18,00 ci trasferiamo alla Chiesa di Tirrenia, dove ci sarà la Santa Messa, animata da noi, e poi possiamo organizzare la pizza, tutti insieme da qualche parte.
Coloro che ha intenzione di partecipare, SCRIVA UN COMMENTO A QUESTO POST QUANTO PRIMA!!!
Se qualcuno si chiedesse la scelta del giorno. La risposta la trova nella mia data di nascita: 24 luglio 1966.
Potrebbe essere una bella giornata da condividere insieme a tutti quelli che fanno parte di questo pazzesco gruppo dei “GIOVANI IN CAMMINO” della Toscana.

E’ bello trascorre il nostro tempo libero in

allegria ma non dimentichiamoci mai è proprio

nel tempo libero che possiamo leggere la

nostra vita e confrontarla con il Signore e

chiedere a Lui di essere il Signore del

“nostro tempo” anche di quello libero.

Nella preghiera e nei sacramenti cerca Dio e

Lui farà della tua estate il luogo di incontro

con te stesso, con i fratelli e col il Signore

Gesù.

Buona Estate.

fra Giovanni Martini

Stasera ci troviamo alle 19 al Pensionato Toniolo (via San zeno, vicino Piazza Santa Caterina) per una partitella di riscaldamento tra grandi e piccini (o meglio per riscaldare i piccini.. :) )

Domenica ore 20:45 tutti al Circolo per ITALIA – SPAGNA !!!

Ciao Ciao

Paolo

Stasera tutti presenti al Circolo San Francesco!

Ore 20:45 Italia-Francia al maxischermo

L’ultima spiaggia… Speriamo bene…

Fernando di Buglione nasce a Lisbona. A 15 anni è novizio nel monastero di San Vincenzo, tra gli agostiniani. Nel 1219, a 24 anni, viene ordinato prete. Nel 1220 giungono a Coimbra i corpi di cinque frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare per ordine di Francesco d’Assisi. Ottenuto il permesso dal provinciale francescano di Spagna e dal priore agostiniano, Fernando entra nel romitorio dei Minori mutando il nome in Antonio. Invitato al Capitolo generale di Assisi, arriva con altri francescani a Santa Maria degli Angeli dove ha modo di ascoltare Francesco, ma non di conoscerlo personalmente. Per circa un anno e mezzo vive nell’eremo di Montepaolo. Su mandato dello stesso Francesco, inizierà poi a predicare in Romagna e poi nell’Italia settentrionale e in Francia. Nel 1227 diventa provinciale dell’Italia settentrionale proseguendo nell’opera di predicazione. Il 13 giugno 1231 si trova a Camposampiero e, sentondosi male, chiede di rientrare a Padova, dove vuole morire: spirerà nel convento dell’Arcella.

PANE DI S. ANTONIO

La devozione Antoniana più diffusa è quella del Pane dei Poveri, utile nelle parrocchie per fare alleviare dal ricco la miseria del povero. Tale devozione ebbe origine dalla prodigiosa resurrezione di un bimbo,avvenuta a Padova. Tommasino aveva dieci anni ed era figlio di buoni genitori che abitavano vicino alla Chiesa del Santo. Un giorno, giocando vicino ad un recipiente d’acqua vi cadde dentro e morì. La madre trovò il piccino senza vita e chiamò aiuto; corsero i vicini ed alcuni frati del convento. Non c’era nulla da fare,Tommasino era morto.La madre non si rassegnò, si affidò alla fede confidando nei meriti di Sant’Antonio. Fece voto a Lui di distribuire ai poveri tanto grano, quanto era il peso del bambino, se questi fosse ritornato in vita. Passarono alcune ore con la donna in preghiera finchè il bimbo emise un grido. Era ritornato in vita! La promessa fu mantenuta e la devozione a Sant’Antonio, mediante la carità ai poveri incominciò a propagarsi sotto il nome di “Peso del bambino”. Nel 1887 fu introdotta la statua del Santo esposta in pubblico assieme a due urne in una delle quali i devoti gettavano le suppliche scritte e nell’altra il denaro promesso, allorchè la grazia era fatta. La cassettina di Sant’Antonio è divenuta oggi una scuola di carità per tutti,perchè tutti, anche i più poveri vi gettano qualche soldino, quel tanto che basta per fare felice un povero e sollevare il nostro spirito davanti al Signore.Sant’Antonio oggi chiede sempre più aiuto per i poveri, concedendo grazie a tanti benefattori che fanno l’elemosina con il cuore sincero ed aperto all’amore. Per tanti secoli questa usanza si è ripetuta e sarebbe bello ancor oggi vedere comparire questa figura di Sant’Antonio nei negozi del mondo con l’invito a fare la carità in ogni momento della giornata, specie quando spendiamo per noi e per i nostri cari. (Storie tratte dal libro Sant’Antonio di Alfonso Salvini)

Ecco le foto della nostra bellissima esperienza di La Verna ci sono le mie e anche quelle di Elisa una ragazza pisana che studia a Firenze.

Per visualizzarle a bassa risoluzione
clicca qui

Per scaricarle alla massima risoluzione clicca qui

Ecco il link dei nostri amici di Tirrenia

clicca qui

Berlino, 1932

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare

B. Brecht

a

 

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