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Un augurio di quelli veri… con le parole di Tonino Bello
Buon Natale, amico mio: non avere paura.
La speranza è stata seminata in te. Un giorno fiorirà. Anzi, uno stelo è già fiorito. E se ti guardi attorno, puoi vedere che anche nel cuore del tuo fratello, gelido come il tuo, è spuntato un ramoscello turgido di attese.
E in tutto il mondo, sopra la coltre di ghiaccio, si sono rizzati arboscelli carichi di gemme. E una foresta di speranze che sfida i venti densi di tempeste, e, pur incurvandosi ancora, resiste sotto le bufere portatrici di morte.
Non avere paura, amico mio.
Il Natale ti porta un lieto annunzio: Dio è sceso su questo mondo disperato. E sai che nome ha preso? Emmanuele, che vuol dire: Dio con noi.
Coraggio, verrà un giorno in cui le tue nevi si scioglieranno, le tue bufere si placheranno, e una primavera senza tramonto regnerà nel tuo giardino, dove Dio, nel pomeriggio, verrà a passeggiare con te.
Salve a tutti! Allora è ufficiale: il 24 notte dalle 11.15 sarete protagonisti – com’è ormai consuetudine – della veglia in preparazione al Natale, insime ai bimbi del catechismo!
metto il testo della veglia qui sotto non prima di RINFRESCARE I RUOLI:
- San Paolo > Giulio
- lettori 1 e 2 > Niccolò e Giovanni
- Giuseppe > Ettore
- Maria >Kety
- Albergatore > Gabriele
- Pastori > Andrea, Nicola, Sasà …
- Angeli, 2 Pastori e un albergatore da assegnare : speriamo nella Provvidenza!
a questo punto vi darei il testo della veglia.
Egli infatti è la nostra pace
RAGAZZO1: Stanotte nasce colui che…non potrebbe nascere, perché è eterno; nasce nel tempo colui che esiste da sempre, perché dall’eternità viene generato dal Padre; nasce nel grembo verginale di Maria colui che i cieli e la terra non possono contenere. Dio viene in persona! E non si limita più a mandare i suoi profeti, ma decide di intervenire direttamente, di coinvolgersi in prima persona nelle vicende della storia. E così decide di nascere in mezzo a noi.
RAGAZZO 2: E lo sai perché nasce? Per farci rinascere a vita nuova, per ridare speranza a chi l’ha perduta, per ridare la pace a chi non ce l’ha. Nasce “per noi e per la nostra salvezza”: per indicarci la via dell’esistenza autentica che consiste in quella gloria e pace annunciata dagli angeli nella notte santa.
Anche questo anno vogliamo rivivere i meravigliosi momenti della nascita di Gesù ed entrare nel mistero della salvezza “taciuto per secoli ma rivelato ora”. Ci guida San Paolo, nell’anno dedicato all’apostolo delle genti, attraverso le sue parole ispirate e anche attraverso la sua testimonianza che ora ascoltiamo.
San Paolo ( At 22,1) :
“Io sono un Giudeo, nato a Tarso di Cilicia, ma cresciuto in questa città, formato alla scuola di Gamaliele nelle più rigide norme della legge paterna, pieno di zelo per Dio, come oggi siete tutti voi. 4 Io perseguitai a morte questa nuova dottrina, arrestando e gettando in prigione uomini e donne, 5 come può darmi testimonianza il sommo sacerdote e tutto il collegio degli anziani. Da loro ricevetti lettere per i nostri fratelli di Damasco e partii allo scopo di condurre anche quelli di là come prigionieri a Gerusalemme, per essere puniti. 6 Mentre ero in viaggio e mi avvicinavo a Damasco, verso mezzogiorno, all`improvviso una gran luce dal cielo rifulse attorno a me; 7 caddi a terra e sentii una voce che mi diceva: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? 8 Risposi: Chi sei, o Signore? Mi disse: Io sono Gesù il Nazareno, che tu perseguiti. 9 Quelli che erano con me videro la luce, ma non udirono colui che mi parlava. 10 Io dissi allora: Che devo fare, Signore? E il Signore mi disse: Alzati e prosegui verso Damasco; là sarai informato di tutto ciò che è stabilito che tu faccia. 11 E poiché non ci vedevo più, a causa del fulgore di quella luce, guidato per mano dai miei compagni, giunsi a Damasco. 12 Un certo Anania, un devoto osservante della legge e in buona reputazione presso tutti i Giudei colà residenti, 13 venne da me, mi si accostò e disse: Saulo, fratello, torna a vedere! E in quell`istante io guardai verso di lui e riebbi la vista. 14 Egli soggiunse: Il Dio dei nostri padri ti ha predestinato a conoscere la sua volontà, a vedere il Giusto e ad ascoltare una parola dalla sua stessa bocca, 15 perché gli sarai testimone davanti a tutti gli uomini delle cose che hai visto e udito. 16 E ora perché aspetti? Alzati, ricevi il battesimo e lavati dai tuoi peccati, invocando il suo nome. 17
STACCO MUSICALE
RAGAZZO1: San Paolo cosa ci puoi dire dell’inizio, di come è nato tutto…
Sappiamo che Gesù è nato da Maria, da una madre in carne ed ossa… proprio come noi!
RAGAZZO2: E sappiamo anche per Maria fu una cosa sorprendente… un impegno che richiedeva fiducia completa… ma lei fu pronta…
Entra Maria, già mentre i ragazzi parlano e si mette seduta sugli scalini… legge un libro… più che libro la metterei in preghiera
Quando i due ragazzi hanno finito appare l’angelo.
ANGELO: Ave, Oh Maria! Piena di Grazie, il Signore è con te!
Non avere paura Maria. Sono venuto ad annunciare la nascita di un bambino. Avrai un figlio Maria!
MARIA: ma come?! Io non posso avere un bambino, sono vergine!
ANGELO: Dio ti ha scelta come madre di suo figlio; il suo nome sarà Gesù e il suo regno non avrà fine.
MARIA: Eccomi sono l’ancella del Signore, sia fatta la sua volontà.
SAN PAOLO: “… quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna…, perché ricevessimo l’adozione a figli. E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre! Quindi non sei più schiavo, ma figlio; se poi figlio, sei anche erede per volontà di Dio” (Gal 4,4-7).
RAGAZZO1: Questo stupendo testo di san Paolo esprime perfettamente quella che si può definire “la teologia del Natale del Signore”. San paolo ci fa un grande annuncio : l’uomo diventa figlio adottivo di Dio grazie alla nascita dello stesso Figlio di Dio. L’uomo riceve tale figliolanza per opera dello Spirito Santo – lo Spirito del Figlio -, che Dio ha mandato nei nostri cuori. E’ grazie al dono dello Spirito Santo che possiamo dire: Abbà, Padre! Così san Paolo cerca di spiegare in che cosa consista e come si esprima la nostra figliolanza adottiva nei confronti di Dio.(Omelia Giov. PaoloII)
RAGAZZO2: certo non sarà stato facile per Giuseppe e per la società di quel tempo accettare tutto questo…
RAGAZZO1: Ma con l’aiuto del Signore e dello Spirito Santo, Giuseppe capì e con Maria riuscirono a portare avanti la gravidanza, pur tra l’invidia e l’incomprensione della gente… Il Signore era con loro e questo era ciò che dava loro forza!
Con il dialogo dei ragazzi compare Giuseppe si accosta a Maria ed escono dalla scena.
Stacco musicale
RAGAZZO 1: San Paolo, raccontaci tu quel che successe poi…
SAN PAOLO: si legge nel vangelo di Luca ( proclama alzando il vangelo)
“In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme,per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto.”
Si sa poi che penarono assai per trovare un alloggio per la notte…
Cominciano a comparire sulla scena i tre albergatori…ed entrano Maria e Giuseppe
Giuseppe: Avreste una stanza per …
Alb1: avete prenotato? No? Allora! Cosa andate cercando!! Che volete qua a quest’ora di notte… è tutto pieno!!!
Giuseppe: ..dormire.
Giuseppe: Scusi… Veniamo da lontano e … mia moglie è incinta…
Alb2: e ‘un c’è trippa per gatti! L’ è Natale!!! È tutto pieno come un ovo… vedrai che ‘un trovi una stanza nemmeno a pagalla oro… te lo di’o io… stai si’uro!! Io , se v’oi c’ho una stalla… si sa, ‘un è proprio una comodità, però…
Giuseppe e Maria: Grazie, grazie! Accettiamo volentieri… grazie ancora!!
RAGAZZO2: si sa che l’uomo non è mai accogliente quanto dovrebbe… probabilmente se quegli albergatori avessero saputo davvero chi stavano ospitando..
RAGAZZO1: amico, Gesù nasce in umiltà… povero tra i poveri fin da principio… perché il suo sguardo, il suo Amore ricade da subito su chi ne ha davvero bisogno: gli ultimi.
Entrano gli angeli cantando: TU SCENDI DALLE STELLE nascondono per un attimo Maria e Giuseppe che si compongono a quadretto con il Bambinello e si mettono intorno
San Paolo:
A colui che ha il potere di confermarvi
secondo il vangelo che io annunzio e il messaggio di Gesù Cristo,
secondo la rivelazione del mistero taciuto per secoli eterni, 26 ma rivelato ora e annunziato mediante le scritture profetiche,
per ordine dell’eterno Dio, a tutte le genti
perché obbediscano alla fede, 27 a Dio che solo è sapiente,
per mezzo di Gesù Cristo,
la gloria nei secoli dei secoli. Amen. ( Rm 16,25-27)
RAGAZZO2:
Il mistero taciuto per secoli e rivelato ora è Gesù ,verbo di Dio incarnato, figlio del Dio vivente. Egli si è rivelato a tutti gli uomini di tutti i tempi, ma destinatari dell’ annuncio sono state le persone più umili e povere, per dimostrare che in Dio non ci sono differenze,ma per ricordarci anche che l’ Amore passa dalla spoliazione di sé.
Infatti Cristo Gesù pur essendo di natura divina
non considerò un tesoro geloso
la sua uguaglianza con Dio; 7 ma spogliò se stesso,
assumendo la condizione di servo
e divenendo simile agli uomini
Canto: in notte placida(?)
Arrivano i pastori da due parti diverse
P1: salve amici!! Anche voi qua! Chi siete?
P3:Un piccolo pastore sono, e presto presto, prima di tutti sono arrivato…
P2: si, io e lui, prima di tutti siamo arrivati… qualche dono abbiamo portato e un bacetto abbiamo dato al bambinello… e voi pure siete venuti ad omaggiarlo?
P4:si certo!!! Le pecore tranquilli stavamo pascolando, quando all’improvviso…
P1: una gran luce ci ha circondato, un angelo è arrivato e tutto quanto ci ha raccontato!!!
RAGAZZO 1:
Apparentemente è tutto normale, in realtà sta accadendo il fatto più importante della storia umana…i tempi sono maturi per accogliere la salvezza preparata da Dio prima di tutti i secoli…tu Betlemme non sei certo la più importante delle città della Palestina eppure da te è nato il Re dei Re..anche tu Betlemme sei il segno dell’umiltà messianica, ma non solo, il Signore dei Signori ha scelto di dimorare tra i più poveri di Betlemme e di alloggiare in un umilissimo luogo. Tutto questo per parlarci della qualità del suo amore e per confondere la superbia degli uomini.
I pastori si inginocchiano
P2:
Ci prostriamo ad adorare il nato Bambino, in cui contempliamo il Messia “ Consigliere ammirabile, Dio potente, Principe della pace” ( Is 9,6)
P1:“gioiscano i cieli, esulti la terra” davanti al Signore che viene” frema il mare, esultino i campi, si rallegrino gli alberi della foresta” (Sal 95,11-13)
RAGAZZO2 : Dinnanzi al nostro Re che viene a giudicare e a salvare la terra. Il nostro cuore di redenti-credenti “ frema” come il mare, esulti come gli alberi della foresta e si unisca all’inno di lode che ogni creatura, nei cieli, sulla terra e sotto terra, è chiamata a cantare a Cristo che viene!
Paolo:Egli è venuto perciò ad annunziare pace
a voi che eravate lontani e pace a coloro che erano vicini. 18 Per mezzo di lui possiamo presentarci, gli uni e gli altri,
al Padre in un solo Spirito. 19 ( Ef 2,17-18)
RAGAZZO1- Pace agli uomini vuol dire pace interiore ( dentro noi stessi, nelle coscienze, nei cuori); pace nelle famiglie ( il Natale è festa della famiglia che si ritrova); pace sociale ( nei giorni di Natale si riscoprono i sentimenti di fratellanza, di giustizia,di concordia e ci si preoccupa di essere più buoni e solidali); pace fra le nazioni ( a Natale alcune popolazioni in guerra fanno tregua).
RAGAZZO2 – In definitiva, il Natale è la nostra pace, perché Gesù è la nostra pace:Egli viene a ricordarci che si può essere in pace, sempre tutto l’anno con se stessi e con gli altri, se si è in pace con Dio e se si comprende che nel Natale è “la festa della riconciliazione” del cielo con la terra.
PASTORE 3 – Sta qui la nostra gioia, la gioia vera che risplende in chi non si abitua al mistero del Natale e fedelmente spera.
nostra fede cristiana e della nostra autenticità di vita, personale e comunitaria.
ANGELO 1 – Angelo significa annunziatore, portatore di lieti annunzi. Oggi c’è bisogno di tanti angeli che annuncino la buona novella e conducano l’uomo alla scoperta della verità, che è Gesù. Gridiamolo dai tetti che Gesù è il Signore !
ANGELO 2 – Annunciamolo in ogni modo. Accogliamo l’invito del profeta Isaia : “ Grida a squarcia gola…come una tromba alza la voce”!
PASTORE 1- lasciamoci incoraggiare dalla sua stessa esultanza: “ Come son belli sui monti i piedi del messaggero di lieti annunzi che annunzia la pace, messaggero di bene che annunzia la salvezza, che dice a Sion: – regna il tuo Dio- “
( Is 52,7)
PASTORE 4 – Il Signore oggi manda noi come suoi messaggeri di pace e di verità ai tanti uomini del nostro tempo che non sanno nemmeno che Egli è nato, si è fatto uomo, si è manifestato come il signore della storia e come l’unico Salvatore del mondo.
RAGAZZO2 - Siamo chiamati ad essere angeli di consolazione dei speranza nelle tante situazioni di scoraggiamento in cui versano i nostri fratelli, angeli di pace nei diversi conflitti che lacerano la nostra esistenza quotidiana, angeli di verità che smascherano le mille falsità con cui l’uomo del nostro tempo viene spesso abbindolato.
bacioni a tutti e imparate la parte!!!
ps: prossimi appuntamenti —> DOMENICA ALLE 18!!!!!!!
MARTEDì ALLE 18 !!!!!!!!
MERCOLEDI 24, ORE 10.30 = PROVA GENERALE
mi raccomando siate presenti… assolutamente…
Domani sera siete tutti invitati a partecipare alla Penitenziale in parrocchia, per tutti i gruppi attivi in San Francesco.
A seguire ci sarà un’Agape…. venite!
Alle 21.15 in San Francesco, vi aspettiamo!
baci, Federica
ps: se potete portate qualcosa da condividere smangiucchiando!
Il 9 dicembre ci ha fatto proprio un doppio regalo.
Auguri Linda!!!

&
Auguri Fede!!!

domenica prossima i nostri cari amici MARINA, NICCOLò, CELESTE, CHIARA, MICHELE E ALBERTO, riceveranno il sacramento della Cresima!!
A loro va il nostro caro augurio per un cammino di fede emozionante e prezioso…. Buon Inizio!
ps: Domenica alle 18.00 parteciapiamo insieme alla cerimonia e dopo NON CI SARà Nè RIUNIONE Nè CENA! baci a tutti!
Ma quanti anni fai???
Qui più che altro sembri nonno Alfio!!!
BU’-BU’-CAGLIARU’

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